Capillari

Teleangectasie (capillari) e Microvarici degli arti inferiori

I Capillari delle gambe, meglio definiti come Teleangectasie, colpiscono circa il 50 % delle donne e il 10 % degli uomini di tutte le età. Le donne sono più colpite degli uomini e ciò è dovuto all’importanza dell’influenza ormonale. La familiarità è presente in tre casi su quattro e circa un terzo delle pazienti ne hanno notato per la prima volta lo sviluppo durante la gravidanza. Altre cause predisponenti sono rappresentate dalle terapie ormonali (pillola contraccettiva);dalla stazione eretta prolungata; prolungata esposizione a fonti di raggi U.V.; obesità.

Anche se per questi pazienti il problema più grosso è di natura estetica, spesso sono presenti sintomi associati a tale condizione quali: pesantezza e gonfiore delle gambe,sensazione di bruciore,formicolio e parestesie,soprattutto durante le stagioni calde o quando il paziente è costretto a stare in piedi a lungo.

L’utilizzo di alcuni tipi di laser selettivi definiti come “vascolari” ci permette di eliminare in modo specifico i vasi sanguigni, attraversando la pelle senza danneggiarla e chiudendo il capillare, che scompare all’istante.

I sistemi laser attualmente disponibili sono vari: laser a diodo, ad alessandrite, KTP, a neodimio (Nd:Yag) ad impulso lungo. Quest’ultimo garantisce una maggior efficacia e sicurezza di trattamento.

Il paziente durante il trattamento avverte una sensazione di leggera puntura. Dopo la seduta i capillari trattati appariranno, per circa 2 settimane, come dei cordoncini scuri (talvolta più evidenti di prima), per poi scomparire. Si possono, inoltre, formare delle crosticine che permangono per circa una settimana, per poi cadere senza lasciare alcun segno.

Il Laser Nd:YAG  ad impulso lungo, rappresenta la vera “pietra miliare” nel trattamento di queste lesioni vascolari. Viene utilizzato prevalentemente nel trattamento delle teleangectasie (capillari) degli arti inferiori, della couperose del viso, degli angiomi (stellati, rubino).

La terapia sclerosante (le classiche “punturine”) si deve ormai ritenere obsoleta e può non essere scevra da effetti collaterali (reazioni allergiche, iperpigmentazioni, flebiti, ulcere cutanee, neoformazione di microcapillari, dolore, ecc). L’uso del laser rappresenta una rivoluzionaria alternativa a tale metodica per la minor incidenza di reazioni avverse.

La luce laser viene emessa da un manipolo manovrato dal medico direttamente sui capillari. La cute del paziente non necessita di preparativi, deve solo essere pulita. La luce laser applicata a brevi emissioni lungo tutto il decorso del vaso capillare innalza la temperatura del sangue a più di 75°C e foto-coagula il capillare che scompare, come cancellato, dalla vista. Durante il trattamento ci si avvale una speciale tecnica di raffreddamento, che riduce la sensazione di dolore ad un lieve fastidio.

Il Laser è dotato inoltre di una maggiore incisività nel trattare le vene refrattarie non incannulabili; il matting ed i vasi perimalleolari; ampie zone del corpo con minima dolorabilità, e senza solitamente lasciare esiti cicatriziali.

A differenza del vecchio metodo con le sclerosanti, dopo un trattamento laser vascolare non vi è la necessità di applicare cerotti, tamponi, bende e tantomeno le “odiose” calze elastocompressive. Bisogna solo avere l’accortezza di non fare una sauna o un bagno troppo caldo la sera stessa. La sera stessa invece si può andare in palestra a cena e poi a ballare.

Da non trascurare la migliore compliance per i pazienti che hanno paura degli aghi (agofobici).

Il trattamento definitivo richiede generalmente più sedute, intervallate nella stessa sede, da circa 15-20 giorni.

La tecnica non è solo macchina-dipendente (pochi sono i laser vascolari efficaci per le teleangectasie e le microvarici degli arti inferiori), ma operatore-dipendente. La conoscenza delle patologie vascolari, della fisica dei laser e il campo applicativo, può condizionare il risultato estetico finale.

I vantaggi del Laser

  • Possono essere trattate aree più grandi con minor fastidio rispetto alla scleroterapia o allo stripping delle vene.
  • Piccoli vasi sanguigni che sono difficili o impossibili da trattare con la scleroterapia rispondono molto bene al laser vascolare.
  • Dato che quando il LASER tratta un vaso indesiderato, viene utilizzato soltanto un fascio di pura luce, c’è meno rischio di lesione in confronto alla scleroterapia per iniezione, che buca la pelle e la parete del vaso sanguigno e poi immette nel flusso sanguigno del vaso indesiderato una soluzione irritante.

DURATA  DEL TRATTAMENTO

La durata del trattamento stesso può variare da pochi minuti per pochi angiomi stellati ad un’ora circa per vasi molto numerosi su cosce e gambe

 TRATTAMENTO  ED  EFFETTI  COLLATERALI

I vasi sanguigni trattati, in particolare sulle gambe, potrebbero apparire più evidenti o leggermente più scuri nei giorni successivi al trattamento. A volte sulle gambe e raramente sul viso può verificarsi una ecchimosi superficiale che generalmente si risolve in una settimana o due.

Dopo la seduta può residuare un modesto e fugace rossore (eritema) sull’area trattata che in breve tempo scompare(2-4 giorni); crosticine puntiformi che cadranno spontaneamente nell’arco di 5/10 giorni senza lasciare alcun esito. Per alleviare questi disagi sono consigliate creme lenitive da applicare sulla zona dopo il trattamento. Più raramente possono manifestarsi vescicole.

E’ assoluto il divieto all’uso di lampade abbronzanti o all’esposizione solare almeno un mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser. E’ altresì obbligatorio l’uso di schermi solari ad alta protezione, quando si trattano delle zone fotoesposte (viso, decolletè) L’uso di tali schermi , deve essere proseguito dopo l’intervento con il laser per almeno due-tre settimane.

NORME DI SICUREZZA

Durante il trattamento è necessario proteggere gli occhi con occhiali specifici.

QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE ?

Il numero di trattamenti dipenderà da:

  • il grado di riduzione dei vasi desiderato
  • lo stato ormonale
  • la zona trattata
  • farmaci (ad esempio medicine come il prednisone possono incrementare la crescita di vasi sanguigni superficiali).

Al viso, in genere, con una seduta si risolve tra 50 – 60 % del danno estetico. Dopo circa 2/3 trattamenti, residueranno solo capillari molto sottili che il paziente solitamente non desidera ritoccare o che verranno trattati con sistemi a IPL. Alle gambe appunto per la situazione circolatoria più impegnativa si necessita da 3 a 5 sedute distanziate di 2/3 settimane l’una dall’altra. In questo lasso di tempo i capillari così trattati continuano a “guarire” (e quindi a migliorare visivamente) da soli senza altri interventi.

IL CONSENSO  INFORMATO

Prima del trattamento il consenso informato sarà visionato dal paziente. Il consenso informato rappresenta un mezzo che tutela chi si sottopone ad un qualsiasi atto medico, estetico o chirurgico. Tutela altresì anche l’operatore che lo effettua. Adempiere all’obbligo di una informazione chiara, corretta e completa fa parte del bagaglio professionale del medico e garantisce la qualità del Servizio.